Formazione: la parola chiave del successo
Per BELFOR, la formazione non è solo un obbligo di legge, ma una missione fondamentale. La convinzione è che solo chi è preparato e aggiornato può eccellere nel proprio lavoro.
In un mondo in rapida evoluzione tecnologica e di cambiamenti globali, la formazione del personale è cruciale per lo sviluppo e il successo di qualsiasi azienda. Oltre ai corsi obbligatori previsti dalla Legge D.lgs. 81/2008, che impone la formazione dei lavoratori in materia di sicurezza e salute, molte aziende vedono nella formazione un’opportunità per accrescere le competenze e incentivare la crescita professionale e personale. In un contesto in cui le abilità richieste cambiano rapidamente, investire nella formazione non è solo una scelta, ma una necessità.
BELFOR Italia pianifica ogni anno numerose sessioni formative interne per arricchire la preparazione e le competenze dei propri tecnici, mettendole al servizio dei clienti. Questi corsi garantiscono al personale di cantiere una preparazione tecnica adeguata per affrontare qualsiasi emergenza, con un focus sul recupero piuttosto che sulla sostituzione.
Questo approccio ha un impatto positivo sull’ambiente e riduce i costi e i tempi di attesa associati alla sostituzione dei beni.
Un esempio concreto è l’intervento durante l’alluvione che ha colpito l’Emilia Romagna nel 2023, dove BELFOR Italia è riuscita a ripristinare oltre l’80% dei beni danneggiati, dimostrando l’efficacia delle proprie soluzioni di recupero.

L’importanza della formazione in BELFOR Italia
BELFOR Italia mette al primo posto i propri dipendenti e la loro continua formazione, investendo significativamente nelle nuove generazioni. La formazione è rivolta sia ai giovani che ai dipendenti di lunga data, per mantenerli aggiornati sulle nuove tecniche di bonifica, sui nuovi prodotti e strumenti sviluppati dal Centro di Ricerca e Sviluppo a Neufahrn, e sulle norme di sicurezza.
Nel 2024, BELFOR Italia ha tenuto 81 corsi per un totale di oltre 3.760 ore in aula. Nicola Veglia, responsabile HQSE, conferma che: «la formazione è considerata un investimento strategico per migliorare la sicurezza e la qualità dei servizi. I programmi formativi riducono gli incidenti sul lavoro, proteggono la salute del personale e promuovono una cultura aziendale orientata alla prevenzione dei rischi e all’eccellenza operativa».
D’altra parte un gruppo come BELFOR, che lavora per ripristinare aziende, privati ma anche infrastrutture di nodale importanza in caso di sinistro – sia esso un incendio, un allagamento, una catastrofe naturale – non può che investire moltissimo nella preparazione e nella prevenzione. Soltanto chi ha ricevuto un’adeguata formazione continua ha le competenze e le capacità per intervenire tempestivamente sul campo, soprattutto nei momenti di maggiore emergenza, quando un minuto in più, o in meno, può davvero fare la differenza e la sicurezza non deve mai essere messa in secondo piano.
Un ulteriore elemento distintivo della formazione di BELFOR è la sinergia tra le diverse filiali europee, che consente alle squadre di lavorare insieme in modo efficiente e armonioso. Questo approccio è stato fondamentale in interventi come la bonifica del Traforo del Monte Bianco nel 2000 e le recenti alluvioni in Emilia Romagna, Toscana e Valencia.

Formarsi all’interno per diffondere una cultura del rischio all’esterno
La formazione non si esaurisce solo internamente. BELFOR promuove la diffusione di una maggiore consapevolezza sui rischi aziendali e sulle misure preventive. Propone programmi di preparazione e formazione per sensibilizzare il management aziendale e preparare le prime squadre di emergenza a rispondere rapidamente alle crisi.
Filippo Emanuelli, Amministratore Delegato di BELFOR Italia, sottolinea l’importanza di conoscere i rischi aziendali e di prepararsi con piani di reazione all’emergenza: «Sapere quali sono i rischi all’interno della mia azienda e quali gli impatti negativi che un evento dannoso può avere sulla mia attività è il primo passo; ma esserne consapevoli non basta, bisogna che l’imprenditore inizi a prepararsi e a studiare piani di reazione all’emergenza “in tempo di pace”, ponendosi le domande giuste quando si ha la lucidità per rispondere: “Quanto tempo posso permettermi di non produrre? Quanto possono aspettare i miei clienti?”. È necessario formare il proprio personale perché sappia gestire situazioni critiche, preparare e testare con esercitazioni pratiche le procedure con cui affrontare un’emergenza, identificare preventivamente reparti e funzioni che, in caso di sinistro, devono ripartire con la massima priorità».
In conclusione, la formazione è un investimento strategico che promuove innovazione, resilienza e competitività. Le aziende che integrano la formazione nella loro cultura aziendale costruiscono solide basi per affrontare il futuro con successo.
Marzo 2025